3/4/2010 - Per sette anni ha violentato la figlia
Fonte: http://www.ilgiornaledigela.it
Padre-orco arrestato per abusi sessuali Per sette anni ha violentato la figlia
Caltanissetta - La squadra mobile ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 45 anni, di Caltanissetta per violenza sessuale nei confronti della figlia oggi quattordicenne. Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Caltanissetta Marcello Testaquadra, su richiesta dei pm Maria Pia Ticino e Edoardo De Santis, scaturisce dall’accertamento di gravissimi reati di violenza sessuale e maltrattamenti perpetrati nel tempo. I fatti sono avvenuti a Caltanissetta da quando la bambina non aveva ancora compiuto 10 anni e si sono protratti fino all’inizio dell’anno in corso, in particolare sino a quando il padre si è allontanato dalla casa coniugale e la minore si è finalmente determinata a rivelare i suoi terribili segreti dapprima alla madre e successivamente alla Polizia, recandosi presso l’Urp della Questura, dove riceveva conforto da personale qualificato (nella fattispecie due sottufficiali, uno dell’U.r.p e uno, di sesso femminile, in forza alla Squadra Mobile Sezione reati contro la persona, in danno di minori e reati sessuali).
Durante gli anni in cui la ragazzina ha subito le violenze dal padre, non ha avuto il coraggio di dire a nessuno quanto stava sopportando, a causa del fatto che il padre, a conclusione di ogni atto violento nei confronti della stessa, la minacciava di morte dicendole che se avesse riferito ad alcuno ciò che accadeva tra i due, avrebbe ucciso lei, sua madre, suo fratello e sua nonna. In alcuni episodi le minacce erano rafforzate dal fatto che l’arrestato impugnava una pistola. Inoltre, in un’occasione l’uomo portò con sè la figlia in una casa di campagna, e tentò ancora una volta di abusare di lei. In quella occasione la ragazza riuscì a fuggire ma venne inseguita con l’auto da suo padre che quindi la costrinse a salire a bordo dell’auto mostrandole un fucile che si trovava all’interno del veicolo.
Per quanto riguarda gli episodi dei maltrattamenti, questi si concretizzavano nei momenti in cui l’arrestato era solito farsi “servire ed accudire” dalla figlia in qualsiasi ora del giorno e della notte, a suo piacimento e contestualmente profferendole parole offensive ed umilianti. In particolare pretendeva che la figlia si occupasse anche della sua igiene corporea oltre che della soddisfazione, anche in piena notte e durante il sonno, di ogni sua esigenza anche futile, come quella di accendere o spegnere il televisore o ad andare a prendergli un bicchiere d’acqua o l’accendino.
I gravissimi fatti denunciati hanno trovato riscontro oltre che nella visita medica specialistica disposta dai pm anche nelle dichiarazioni dei testimoni che hanno avuto modo di confermare alcuni aspetti della crudele e lunga vicenda che la minore ha subito continuativamente, per circa 7 anni.
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